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Reclami, ricorsi e conciliazione

Reclami

Il Servizio Clienti 800 060 070 è il tuo primo interlocutore ed è a tua completa disposizione. Per eventuali contestazioni alla Banca relativamente a comportamenti o omissioni inerenti prodotti e servizi bancari e finanziari o prodotti e servizi assicurativi e di investimento, puoi presentare un reclamo scritto:

  • per lettera raccomandata a/r o per posta ordinaria a Ufficio Reclami BPM - Piazza F. Meda 4 - 20121 Milano
  • per via telematica, indirizzando un messaggio di posta elettronica a reclami@webank.it o di PEC a bpm.gestionereclami@pec.bpm.it

Non dimenticare di indicare chiaramente nome, cognome e le informazioni utili per poterti ricontattare (telefono, indirizzo aggiornato, e mail, ecc..). I dati forniti saranno trattati per le finalità strettamente connesse all'evasione della tua segnalazione, nel rispetto della vigente normativa in materia di privacy (D. Lgs. 196/03), in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza degli stessi.

La Banca risponderà entro 30 giorni dal ricevimento, se il reclamo è relativo a prodotti e servizi bancari e finanziari (conti correnti, carte di credito e di pagamento, mutui, finanziamenti ...), o entro 60 giorni se il reclamo è relativo a servizi di investimento.

Rendiconto gestione reclami 2015

Ricorsi e conciliazione

Dal 21 marzo 2011 è obbligatoria la mediazione nei casi di una controversia, fra l'altro, in materia di contratti bancari, finanziari e assicurativi, come stabilito dal Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28.

La mediazione è l'attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

Il mediatore è la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo. Il mediatore è un professionista con requisiti di terzietà. L'organismo dove il mediatore presta la sua opera è vigilato dal Ministero della giustizia.

La mediazione può svolgersi presso enti pubblici o privati, che sono iscritti nel registro tenuto presso il Ministero della giustizia e che erogano il servizio di mediazione nel rispetto della legge, del regolamento ministeriale e del regolamento interno di cui sono dotati, approvato dal Ministero della giustizia.

BPM aderisce all'Organismo costituito dal Conciliatore Bancario Finanziario - Associazione per la risoluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie - ADR, iscritto nel registro degli organismi tenuto presso il Ministero della Giustizia.

In materia bancaria e finanziaria, il procedimento di mediazione può essere esperito anche presso l'Arbitro Bancario e Finanziario (ABF) costituito presso la Banca d'Italia, in materia inerente ai servizi di investimento e accessori presso l'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) istituito presso la Consob con Delibera n. 19602 del 4 maggio 2016.

All'ACF potranno essere sottoposte tutte le controversie (purchè di importo non superiore a 500.000 Euro) relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nella prestazione dei servizi di investimento e gestione collettiva del risparmio. Avranno il diritto di rivolgersi all'ACF tutti gli investitori classificati come "cliente al dettaglio", a condizione che abbiano presentato reclamo all'intermediario da almeno sessanta giorni senza ricevere risposta o che il reclamo sia stato respinto.

L'adesione all'ACF è obbligatoria per tutti gli intermediari. Il diritto degli investitori di rivolgersi all'ACF non può essere oggetto di rinuncia e può sempre essere esercitato, anche in presenza di clausole contrattuali che devolvono le controversie ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale. L'ACF ha iniziato la propria attività il 9 gennaio 2017.

Il Regolamento (UE) n. 524/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2013, relativo alla risoluzione delle controversie online dei consumatori (di seguito, il "Regolamento sull'ODR"), ha istituito una piattaforma europea (di seguito, la "Piattaforma Online Dispute Resolution" o "Piattaforma ODR") che agevola la risoluzione extragiudiziale delle controversie concernenti obbligazioni contrattuali derivanti da contratti di vendita o di servizi online tra un consumatore residente nell'UE e un professionista stabilito nell'UE. Più precisamente, la Piattaforma ODR consiste in un sito web interattivo a cui consumatori e professionisti possono accedere gratuitamente e che si interfaccia direttamente con gli organismi di risoluzione alternativa delle controversie nazionali, di cui l'ABF e l'ACF sono parte (gli "Organismi ADR"). Oltre a fornire informazioni generali sulla risoluzione extragiudiziale delle predette controversie contrattuali, la Piattaforma ODR consente alla clientela di avviare e gestire online la procedura di reclamo avanti l'Organismo ADR prescelto mediante la compilazione di apposito modulo elettronico (a cui verrà acclusa la relativa documentazione a supporto). Pertanto, fermo quanto previsto nei precedenti paragrafi il Cliente, per la risoluzione extragiudiziale delle controversie aventi ad oggetto servizi e/o prodotti venduti dalla Banca online, può rivolgersi all'ABF o all'ACF presentando reclamo anche tramite la Piattaforma ODR. A tal fine, il Cliente può consultare il sito della Piattaforma ODR https://webgate.ec.europa.eu/odr/main/?event=main.home.show&lng=IT.